| AMBIENTE E GESTIONE DEL TERRITORIO
Territorio
è un termine che può apparire troppo legato alla sola realtà fisica
di un luogo, per cui quando si vuole considerare l'intero sistema nella
sua complessità (aria,acqua,fauna,storia ecc.) è più giusto parlare di
ambiente, anche se la genericità di quest'ultimo vocabolo impone
poi le necessarie precisazioni: ecco perciò l'ambiente fluviale,
l'ambiente urbano (area linguistica, etnica,storia) ecc.
Ambiente è quindi il sistema globale che ci circonda e di cui
facciamo parte, è una realtà dinamica che cambia e si trasforma con
una certa lentezza, ma su cui la presenza e le scelte decisionali
dell'uomo possono influire pesantemente, con la conseguenza di creare
modificazioni e compromissioni di equilibri secolari (quando non
si tratta di vera distruzione). Sull'ambiente si scarica una
pressione tale da esaurirne le risorse e portarlo al collasso.
L'ambiente è un elemento vitale, insostituibile e con risorse limitate,
capace di reggersi solo su un equilibrio complesso e delicato,
per cui è indispensabile che venga gestito in modo corretto, attraverso
strumenti normativi che ne regolino l'uso allo scopo di tutelare il
benessere comune.
Gestire l'ambiente e il suo territorio (pianificazione
territoriale) è un'attività che si lega alla programmazione
economica e alle scelte politiche e sociali degli amministratori
pubblici, ma è anche un'attività urbanistica, che possiede i caratteri
della progettazione e perciò va svolta secondo una metodologia precisa.
L'inurbamento ne è senz'altro la manifestazione più eclatante:
in questo processo l'uomo sostituisce la natura con qualcosa di
artificioso ed estraneo che ne è la negazione stessa, e infatti è
proprio nella città che il rapporto con il sistema ambientale risulta
spesso drammatico. Giuseppe Pappalardo |