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VISITARE DUBLINO

La capitale d’Irlanda si trova sull’estuario del fiume Liffey in fondo
ad una baia. La posizione geografica della città contribuisce a renderla
affascinante agli occhi di un semplice turista. Dublino che in
irlandese viene tradotto con Baile Átha Cliath ossia città del
guado fortificato, è la città più grande e popolosa dell’intera Irlanda.

Da notare subito che i dublinesi chiamano la propria città “Dublin”
e non “Dablin”
. La capitale dell’isola di smeraldo racchiude in sé due anime: quella
tradizionalista legata ai tipici pub e alle tradizioni locali e quella
moderna che fa della città una capitale cosmopolita al pari delle altre
città europee. In effetti, una volta messo piede nel centro di Dublino è
inevitabile non notare la convivenza fra vecchio (edifici storici,
monumenti, pub storici etc…) e nuovo (costruzioni moderne, negozi, fast
food) e l’alta presenza di stranieri e di cittadini irlandesi dai
lineamenti non propriamente nordici. E’ proprio la multiculturalità
della città a colpire un turista ignaro.

Tante sono le attrattive che Dublino offre ai suoi visitatori ( tre
giorni non bastano!) e una di queste è la
O’Connell Street,
la via principale e la più animata del centro piena di uffici, locali,
fast food e negozi. La via ha inizio col monumento a Daniel O’Connell
(da cui essa prende il nome) leader degli Irlandesi cattolici che con la
sua "Catholic Emancipation" ottiene l'emancipazione dei cattolici nel
1829.
Più avanti troviamo il General Post Office (nella foto in alto)
costruito nel 1818.
L’edificio
divenne il simbolo della Easter Rising (rivolta di pasqua) del 1916.
Membri dei Volontari Irlandesi
guidati dal poeta e avvocato Pàdraig Pearse ed altri occuparono la sede
della posta centrale per proclamare l’indipendenza della Repubblica
d’Irlanda dal Regno Unito (vedi galleria immagini per la
dichiarazione d’indipendenza).
Numerose
sono le statue lungo la O’Connell St. tra cui quella di James Joyce
(a sinistra)
l’autore di “The Dubliners” e “Ulysses” a cui è dedicato tra l’altro il
James Joyce Center.
Più avanti la statua in onore a James Larkin (a destra) ritratto
urlante con le mani protese verso il cielo. Larkin era un leader
socialista del movimento dei lavoratori irlandese.
Fondò l'Irish Transport, il General Workers'Union, l'Irish Labour Party,
e poi anche il Workers'Union of Ireland.
Più tardi fondo anche l'Irish Worker League. Spinse i lavoratori
di Dublino a lottare per i loro diritti quando nel 1913 l'Irlanda ebbe
la sua prima Domenica di Sangue.

All’incrocio fra la O’Connell Street e la Parnell Street troviamo un
enorme memoriale in ricordo di Charles Stuart Parnell
che fu rappresentante Irlandese alla camera dei comuni. Egli viene
ricordato per la cosidetta "Home rule" ossia l’autonomia dell'Irlanda
nell'ambito dell'impero Britannico. Da questa carrellata di statue in
onore dei padri della patria possiamo solo dedurre il forte senso di
appartenenza che da sempre caratterizza il popolo irlandese.
Ciò che più colpisce il visitatore che percorre la O’Connell Street è
l’imponente obelisco
(vedi figura a destra),
una struttura alta circa 120 metri con un diametro di circa 3 metri che
va stringendosi fin su in cima raggiungendo il diametro di 15
centimetri. La costruzione fu voluta inizialmente per festeggiare
l’arrivo del nuovo millennio, ma a causa di impedimenti burocratici la
costruzione fu posticipata.
Non si può non visitare il Temple bar il quartiere alternativo
meta indiscussa dei giovani di tutta l’Europa. La vivacità del quartiere
è legata alla fiorente vita notturna che ruota attorno ai numerosi
locali. Il Temple Bar è situato nelle vicinanze del fiume Liffey. Il
Quartiere deve il suo nome al pub centrale colorato di rosso nel quale
in passato risiedeva W. Temple il rettore del famoso Trinity College.
Tralasciando un attimo le attrattive storiche e artistiche, una delle
tappe fondamentali e imperdibili di chi mette piede per la prima volta a
Dublino,
è la Guinness Storehouse la fabbrica della famosa birra scura
irlandese, aperta sempre al pubblico e che propone un percorso di
scoperta delle tecniche di produzione dell’omonima birra e di
degustazione. Inoltre, per chi fosse interessato c’è la possibilità di
partecipare ad un breve corso in cui si impara a trattare la birra alla
spina e a realizzare la cosiddetta “Perfect Pint”ottenendo
alla fine un attestato. L’edificio che ospita lo Storehouse, da poco
ristrutturato, si compone di sette piani d’acciaio
avvitati intorno a un atrio circolare in vetro. Da segnalare il Gravity
Bar dal quale si gode una vista panoramica della città da non perdere.
Il Gravity Bar si trova al settimo piano ed è il più alto della città.
I MUSEI
Tra
i musei che si possono visitare occorre segnalare la National Gallery
of Ireland
(nell’immagine a
fianco).
Si tratta di una galleria aperta nel 1864 che raccoglie la più ricca
collezione di dipinti del paese; contiene numerosi dipinti di artisti
irlandesi ma anche europei. Il museo si colloca nel cuore di Dublino e
ospita numerose opere della pittura italiana barocca (ad es. “La
cattura di Cristo” di Caravaggio)
e di grandi artisti olandesi come Vermeer, Rembrandt. [Per ulteriori
informazioni visitare il sito www.nationalgallery.ie
].
Da
vedere anche il National Museum il museo della storia d’irlanda
che ospita la collezione nazionale irlandese d Arti Decorative e Storia.
E’ possibile ammirare le collezioni archeologiche che si suddividono in
diverse sezioni quali: The Treasury (Il Tesoro),
Prehistoric Ireland, Viking Age Ireland, The Road to
Independence e Irish room Collections.
Cattedrali
e chiese

Tra
i monumenti simbolo di Dublino non possono mancare gli edifici religiosi
come la Cattedrale di San Patrizio, la cui costruzione ebbe
inizio nel 1191. L’edificio rispecchia interamente lo stile gotico e
oltre ad essere una delle due cattedrali protestanti sotto l’egida della
chiesa d’Irlanda di Dublino, è la più grande. Al momento S. Patrick’s
Cathedral non ospita alcun vescovo visto che l’onere spetta alla
Cattedrale di Christchurch, la quale viene prima per anzianità
(inizio della costruzione data 1038).
[Particolare
della cattedrale di Christchurch]

Un altro monumento
religioso legato all’ordine dei frati Capuccini è
St Audoen's Church,
considerata l’ultimo esempio rimasto di chiesa parrocchiale a Dublino.
IL CASTELLO

Dublin castle è
considerato il cuore del centro medievale ed è situato sulla sponda
meridionale del fiume Liffey. Rimane ben poco dell’edificio medievale
originario eccetto due torri e una sezione di muro. Il maniero fu
costruito nel 1204 per volere di Giovanni d’Inghilterra. Fu poi
ricostruito intorno al XVIII secolo. E’ stato per molto tempo luogo del
potere e dell’autorità britannico. A partire da Elisabetta I fino al
1922 il castello ha svolto il ruolo di residenza di molti viceré
d’Inghilterra.
Un tempo era adibito a fortezza, prigione e corte ora invece è luogo di
ricevimenti e feste presidenziali. Per potere visitare il castello è
obbligatorio affidarsi ad una guida seguendo un percorso prestabilito.
Il tour comprende anche il salone di San Patrizio, lungo quasi 50 metri,
con bellissimi soffitti in legno, la Sala dei Ricevimenti, la Sala del
Trono, la Wedgwood Room e la Granard Room.
Dopo una lunga carrellata di statue non può mancare la visita al famoso
esteta irlandese Oscar Wilde. La statua dell’eccentrico dandy che
conquistò popolarità grazie al suo fascino e alla sua intelligenza
acuta, può essere ammirata in Merrion Square vicino all’ Archbishop Ryan
Park.
Le
opere di Oscar Wilde vengono tuttora rappresentate nei teatri e questo
grazie all’abilità del poeta/scrittore: infatti il suo linguaggio oltre
che a fare sorridere, maschera attraverso l’ironia una grande
intelligenza tangibile nei dialoghi delle sue opere che si presentano
vivaci, interessanti e brillanti. Wilde tratta argomenti frivoli,
triviali e di scarsa importanza utilizzando toni seriosi che scatenano
inevitabilmente l’ilarità nel suo pubblico. La grandezza di Wilde è
stata quella di aver messo in scena l’assurdità della morale, dei
comportamenti della società del suo tempo.
Da
alcuni Wilde viene considerato “l’uomo dalla scrittura aforistica” o
l’uomo del paradosso. Eccolo qui sotto ritratto in posa pensosa ma con
sguardo tra l’ironico e lo scettico.


…TO BE CONTINUED
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